Lei:- E tu che farai?
Lui:- Sarò lì
Lei:- E se io scapperò, tu che farai?
Lui:- Sarò lì.
Lei:- E se io dirò nooo?
…..
Lei:- E se io, senza capire, dirò non voglio!!!
Lui:- Lo farai senza capire.
Lei:- E se io piangerò e scalpiterò?
-...se urlerò?
Lui:- …non vale
Lei… sorride.
Il giovane prende per mano la sua promessa sposa e si ferma sul prato antistante la chiesa.
L’edificio è moderno e pieno di vetrate.
E’ primavera.
E’ il giorno prima delle nozze.
 
 
-Domani mio padre non potrà accompagnarmi…- fa Priscilla- è morto da un anno- come fosse una scoperta.
- Non lo fa apposta però…- Giovanni è semplice nella sua luce di persona semplice.
- E’ vero – la ragazza si tranquillizza.
Poi :- Amore TU VUOI SPOSARMI; non stai andando contro i tuoi desideri! Tu odi le cose brutte legate al matrimonio, non il matrimonio- fa il giovane con tono perentorio.
- E’ vero- gli occhi neri di Priscilla sorridono.
- E domani il nostro amico Adam ci aiuterà. Lui che, come sacerdote, sarà testimone delle nostre nozze. Tutta la comunità ci aiuterà.
 
 
Il giorno seguente, il sole inonda giocondo il prato antistante la chiesa.
C’è tanta gente.
I più sorridono, come si fa ai matrimoni.
Ma Giovanni e Priscilla hanno anche degli amici fra tutta quella gente. Con alcuni sono cresciuti insieme.
Ci sono altre coppie.
Ci sono dei bimbi che corrono.
C’è Adam, un sacerdote cattolico africano, che da anni vive ed opera in Italia. Ha trentacinque anni, è alto e robusto.
Guarda Priscilla nel suo abito bianco e semplice, e sembra suo fratello. Poi guarda Giovanni con  occhi complici.
E’ il “gran giorno”
Il sacerdote fa segno a tutti di entrare in chiesa.
L’edificio è monumentale nella sua modernità. E’ semi-trasparente e colorato in mezzo alla campagna.
Mentre l’altare di marmo grezzo è bianco e ornato di grandi fiori.
L’atmosfera è piena d’ilarità, ma le persone riunite sono perlopiù intimi dei promessi sposi.
Adesso sono tutti seduti.
Aspettano gli sposi.
Si guardano intorno.
Qualcuno ridacchia malizioso.
Una signora ingioiellata:- Mica farà come al solito Priscilla, che si scatena tutta quando è in chiesa?
-Ssst! Ora vedremo – fa una parente.
Invero qualcuno sembra venuto ad uno spettacolo.
Adam non accetta curiosità, e prepara i convenuti con uno sguardo eloquente.
E’ pragmatico e preciso.
Priscilla e Giovanni sono in fondo alla chiesa.
Lei guarda la gente, lui guarda davanti a sé.
La musica comincia ma non è la solita marcia nuziale: è un brano di musica leggera.
La trentatreenne promessa sposa guarda il suo lui, di un anno di più, ma sembra una ragazzina.
L’uomo la guarda e gli sembra di non essere più lì…
 
 
…ma poi la donna comincia a tremare…
ha appena il tempo di dire:- Giovanni ti amo…- che esce da se stessa…
- IO NON TI AMO GIOVANNI!!!- adesso è qualcun altro a parlare; la voce immensa è di un essere maschile sconosciuto e primordiale.
Giovanni, insieme al prete esorcista, è il più preparato all’evento.
Adam, infatti, ha approntato come altre volte dei volontari: due uomini ed una donna che conoscono Priscilla.
La preoccupazione per il proprio matrimonio è così potente, da dare sfogo a “qualcosa” di sub-umano.
I volontari le si fanno attorno.
- MALEDETTI BASTARDI!!!
- Taci!- fa il prete.
Giovanni è preoccupato:- Non poteva andare in ferie oggi!
- Il diavolo non va in ferie!-
- Almeno oggi-
- Abbi fede-
Intanto lo spirito ha irrigidito Priscilla, che gli altri hanno adagiato per terra.
L’abito da sposa si è fatto grigino ed il bouquet e volato in testa ad un curioso.
- NON PUOI FARMI QUESTO ADAM! IO AMO QUESTA RAGAZZA!!!
- I demoni non amano -
- LASCIAMI!- mentre il presbitero butta l’acqua benedetta sulla ragazza.
- NON CAPITE NIENTE! IO TENGO A LEI!!!
- Non ne posso più!- fa Priscilla tornata in sé.
-Poverina…- fanno gli invitati.
- ADESSO LA PORTO CON ME: O CON ME O CON NESSUNO!!!
-Amore…- Giovanni è sudato, mentre Adam pronuncia la preghiera di esorcismo.
- Io comando a te, Asmodeo, di andartene in nome di Gesù Cristo e Maria Santissima. Lascia stare questa donna che tormenti da quando era piccola!
- NO!
- E’ il più bel giorno della sua vita e tu devi lasciarla andare!!
- Questo ci terrà così un’ora, senza poter andare avanti…- fa un volontario.
- Lo sai che il pessimismo non aiuta - fa l’esorcista – Priscilla e Giovanni hanno creduto che l’AMORE potesse unirli, in questo giorno, ed io li ammiro molto per questo. E anch’io credo che  sia possibile- si rivolge a tutti adesso - preghiamo insieme attraverso un canto fratelli! -
La tastiera comincia a suonare ad opera di un giovane volontario: è un bel canto melodico.
Adam segna, con l’olio benedetto, il capo della  sposa un po’ spettinata.
Poi fa delle preghiere personali sulla malata, che è rigida ed è scossa da un tremore violento.
- TU NON MI FAI NIENTE!- fa la “voce”
Poi:-… IO NON ESCO! ODIO LA FELICITA’, NON MI PIACE LA FELICITA’! ODIO L’AMORE!!!LA GENTE CHE SI SPOSA …UFF!
Intanto i cinque cercano di rialzare la giovane, ma il canto finisce…
- Cantate ancora, così ci aiutate, ma senza stonare!-
E poi:- Vieni Giovanni, aiutaci, abbracciala -
La donna è bianchissima.
- IO NON HO FINITO…-
Priscilla comincia ad emettere sangue dalla bocca.
- Gesù Cristo – ma Adam non è nuovo a queste manifestazioni.
Lo sposo la tiene più stretta, anche se da solo non ce la fa.
La volontaria gli sorride e prende un fazzoletto per pulire il sangue.
La sposa è inconsapevole ma, ogni tanto, guarda lo sposo.
- Non è niente, sei bellissima-
Camminano ancora verso l’altare.
- E’ un viaggio infinito - fa un volontario sbuffando.
- Ci siamo - il prete continua a pregare sulla malcapitata - Giovanni e Priscilla hanno fatto un cammino ed ora stanno per giungere alla meta.
- Ho paura -
- Adesso non ti capiterà più nulla- fa un altro volontario alla promessa sposa.
- MANIGOLDO!!
- Preghiamo tutti insieme la Madre del Cielo con il Rosario-
L’assemblea:- Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo..
- MALEDETTI! STANOTTE VERRO’ DA OGNUNO DI VOI!!!
- Diciamo il Padre Nostro
-Padre Nostro che sei nei Cieli, sia santificato il Tuo Nome…
Priscilla riperde i sensi e Giovanni la prende in braccio, ma dopo pochi passi è costretto a fermarsi:
la sposa diviene pesante come un masso…
- Dio…questa cosa non l’aveva ancora fatta!- fa la volontaria e in cinque non riescono a tirarla su.
 
 
Poi improvvisamente comincia a levitare velocissima.
Adam è un po’ accigliato:- Non smettete di pregare e amare - ed apre un libretto per le preghiere di liberazione.
Mentre gli altri recitano il Rosario con il naso all’insù, lui fa delle preghiere in latino senza alzare il capo.
Giovanni invece alza la testa incavolato con il demone.
- CIAO- la mano della promessa sposa lo saluta beffandosi di lui.
Poi:- Tesoro fammi scendere!!
- Non temere!- ma si siede sconsolato e si sfila la cravatta.
Un volontario gli dà una pacca sulla spalla.
Non è il solito matrimonio, e la gente usa i fazzoletti più per pulirsi il sudore che altro.
Poi si guarda allarmata.
- Continuate:… Madre di Dio prega per noi peccatori…- l’esorcista non è preoccupato come gli altri, ma più per l’ostacolo alla cerimonia – e adesso un altro canto – al tastierista – Vittorio non ti
fermare!
Intanto Priscilla rimane, suo malgrado, attaccata al soffitto altissimo della chiesa.
- Ti amo scendi..- a bassa voce, lo sposo non vuol ancora crederci.
Poi si volta verso sua madre che fa dei gesti verso di lui:- Figlio mio! E’ possibile che non ci siano altre ragazze che ti piacciano!?
- Mamma!!!- sbuffando avvilito.
Si alza e va dal sacerdote per pregare con lui.
- Chissà che ha combinato per ridursi così – fa un uomo in età della famiglia di lei.
- Io voglio andare a mangiare!!! – fa un ragazzino.
- La maggior parte delle persone va ai matrimoni solo per questo! – fa una donna.
Qualcuno esce dalla chiesa scandalizzato.
- Angeli, Arcangeli scendete ad aiutarci – Adam è tranquillo – Moltitudini, Schiere, Eserciti combattete con noi ed invocate lo Spirito d’Amore -
 Finalmente tutti si alzano in piedi e, a mani aperte, pregano e cantano.
E’ un atto di fratellanza, sentono di dover partecipare davvero alla celebrazione, per scacciare il male ed il pericolo.
La malattia di Priscilla è affare di tutti : nessuno deve sentirsi immune dal peccato.
Adam li guarda orgoglioso dall’altare e li incita a pregare ancora.
- UH UH!- il demone sadicamente gli ricorda lo scacco; ma il sacerdote dà l’esempio di non considerarlo, perché alla fine dovrà cedere.
Lo sposo va ad inginocchiarsi al suo posto, e si concentra prima della celebrazione.
Le voci s’innalzano nel canto ben eseguito.
Sembra quasi che lo Spirito del Bene elevi tutti quanti.
L’atmosfera è surreale: questa giornata la dimenticheranno in pochi.
Qualcuno piange per la forte emozione.
O forse per buttar via la propria negatività, perché nessuno può dirsi perfetto.
Giovanni riflette sulla propria vita e guarda l’altare.
Fuori il sole fa brillare tutto.
Il tipo che era uscito adesso è tornato.Si guarda intorno.
Dei ragazzini fanno confusione.
- Perché la sposa è andata lassù? – fa una bimba di tre anni e la mamma le fa:- Stss-
L’esorcista prepara tutto per la Messa mentre i volontari alzano i tre nasi all’insù:- Ci sono le damigelle?
Gli occhi di Giovanni sono più profondi adesso, anche se il giovane non è mai stato superficiale
ed è molto maturo.
I suoi genitori sono lontani mille miglia.
Lui e Priscilla hanno costruito tutto da soli negli ultimi anni: sono cresciuti insieme, hanno imparato le cose importanti della vita senza che nessuno, o quasi, gli dicesse niente; sanno che l’Amore può cancellare tutto il male.
Il sacerdote li ha seguiti fraternamente, senza paternalismo. Con rispetto, li ha incoraggiati
 
.
Adesso sono lì, ed anche fra inferno e Cielo, fra mille persone, in un deserto, in mezzo al mare, i due vogliono amarsi e neanche una maledizione lunga una vita potrà dividerli.
 
 
- La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi - Adam alza le braccia verso l’assemblea:
- E con il tuo spirito - risponde questa
Tutti sono un po’ timidi per l’accaduto.
Un uomo alza ancora la testa verso il soffitto.
Il sacerdote: - Affidandoci alla Madre del Signore, presentiamo al Dio delle misericordie la nostra preghiera di ringraziamento e la nostra invocazione di perdono e di pace. Abbi pietà di noi
L’assemblea: - Signore pietà…
Giovanni è sereno e risponde con gli altri.
Poi ci sono dei canti.
 
 
- Priscilla!!!- dei bambini ridono e guardano in su.
La gente non osa alzare la testa.
Un’anziana signora, di più di cento anni, volge la faccia verso la sposa strizzando gli occhi.
I bambini si rincorrono e, sempre con la faccia in su, ridono.
La suocera di Priscilla non sa che pensare…guarda il marito.
 
 
Un ragazzo diversamente abile sorride al soffitto.
 
 
D’un tratto, una pace soprannaturale invade l’edificio pur grande…
 
 
Adam fa segno al tastierista di riprendere la musica.
La sposa scende come era salita.
Sorride aggiustandosi il velo.
Poi prende per mano lo sposo che sospira guardando il prete.
 
 
Il presbitero guarda la donna soddisfatto; mentre Giovanni stringe la mano di lei.
 
 
 
 
 
 

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