"L’uomo si vestì anche quel giorno, guardando dalla finestra la Città Eterna.
Aveva un’aria insospettabile.
Era il Segretario dell’uomo più importante al mondo; ma anche lui era importante: e aveva parecchie persone sotto di sé.
Era il tipo che ama il potere ma ama riflettere, al contempo, il dominio altrui, con tendenza sia masochista , sia sadica.
Senza dubbio la sua condizione sociale era molto agiata, ed anch’egli aveva la sua influenza.
La sua idea dell’amore era strana…Ma lui nella sua sapienza ottusa,  pensava che fosse  superiore alla media degli umani.
Per le donne non aveva occhi (anche perché il suo amante se ne sarebbe accorto).
Il suo gioco era pericoloso a tal punto che, se pensava di uscirne,
avrebbe fatto meglio a non esserci mai entrato: si trattava di un LEGAME  INDISSOLUBILE, e non poteva pensare ad altro ormai…
Ma era anche molto invidiato. Soprattutto da coloro che lo conoscevano meglio e frequentavano gli stessi ambienti esclusivi.
Praticamente di giorno faceva un tipo di vita, mentre la notte tutto un altro.
Alla luce dei riflettori, spesso accesi, era una persona dabbene; ma non appena le telecamere e fotocamere si spegnevano…poteva succedere qualsiasi cosa.
Per lui ed il suo amante la parola onestà non aveva alcun senso. Qualsiasi luogo poteva diventare teatro per atrocità, complotti e perversioni.
I loro amici li conoscevano bene e non avrebbero mai osato sfidarli…
I nemici si mangiavano le mani, per non poter eguagliare l’uomo più potente al mondo, e non di rado, tramavano vendette; ma era indubbio
che, se l’anticristo era riuscito a farsi largo, silente, in ambienti tanto importanti, sarebbe stato disposto a tutto per rimanerci e gestire la storia.
Ce n’erano stati abbastanza di anticristi, ma questo doveva essere peggiore per adempiere le ULTIME PROFEZIE; che alla fine, inesorabilmente, si sarebbero ritorte contro di lui.
 
 
 
L’assistente intanto, oltre a sniffare e a farsi vedere nel suo ruolo,
vivacchiava e gustava il potere.
Aveva certo avuto una pessima infanzia, adolescenza e giovinezza, se era diventato ciò che era: per primo un mantenuto e poi di chi.
Chissà che tipo di insegnamenti aveva avuto, soprattutto da bambino, che IMPRINTING gli avevano dato.
Il suo viso, sicuramente bello ma impenetrabile, le sue fattezze nordiche non lasciavano trapelare alcunché.
C’era una nuova invasione barbarica nella GRANDE CITTA’ che è chiamata CAPUT MUNDI.
Mentre la sua gente e l’Italia vivevano un’epoca, come le altre, distrattamente.
Il segretario non era pigro, ma sicuramente vizioso; anche per i comuni maniaci tutto può essere scambiato per amore.
Ma lui pensava di amare davvero.
Era un uomo solo, nell’oscurità del mondo, ed amava LA SOLITUDINE ED IL BUIO.
Tali sentimenti erano incomprensibili ai più, nella loro superficialità.
Tanta gente, infatti, lo ammirava e considerava un onore trattare con lui; e più ancora con IL SUO PADRONE IN VESTE DI AGNELLO.
Per queste persone, era un atto di umiltà non sospettare del loro sentimento né del loro operato…
Il mantenuto disprezzava la stupidità di questi individui, ma aveva bisogno della loro venerazione per sé, che somigliava molto ad adorazione.
Quando,però, vedeva qualcuno più puro che si fermava ad osservare il suo sguardo freddo, un attimo in più, aveva un timore misto ad odio.
E questo rancore, così schietto, spingeva gli astanti ad abbassare lo sguardo; solo alcune persone, coraggiosamente, continuavano a guardarlo.
E anche se lo facevano senza malignità, la sua cattiva coscienza lo faceva sobbalzare interiormente e lo portava ad una collera perfetta che, a stento, riusciva a celare tutto il giorno.
Poi se la rifaceva con un subalterno, preferibilmente una donna.
Altrettanto astio provava per i bambini, i poveri e gli anziani…".
 
 
 
 
I tre insegnanti erano seduti attorno ad un tavolo tondo.
- E’ proprio un racconto breve Mariano! - fa Sofia, l’insegnante di storia.
- Come mi è venuto in mente chissà…- risponde il Prof di lettere.
- Ha imitato Solov’ev- ride il collega di filosofia, Franco.
- E’ intrigante… - fa la donna - com’è davvero l’anticristo secondo voi?
- Un capo-popolo - Franco è preoccupato.
- Molto reale, ma astutissimo… - Mariano è un tantino meno serio, come se, averne scritto potesse ridimensionarlo.
- Noi ci scherziamo…- Sofia riordina i suoi appunti a fine giornata - e poi perché l’anticristo dovrebbe preferire gli uomini per le sue perversioni sessuali? Perché non è bi-sessuale?
- Perché riprende gli antichi filosofi greci, per i quali amare un uomo è superiore all’amare una donna - il filosofo è sicuro.
- O perché è in tutto un sovvertitore ( non tutti i filosofi dell’antichità erano omosessuali: vedi Socrate o Seneca)…
- Alcuni gay sono ottime persone - dice convinta la donna.
- Certo, prendi Oscar Wilde o Pier Paolo Pisolini con la loro arte ed umanità - aggiunge lo scrittore - ma non è un caso se l’ho ritratto così…
- Il racconto è inquietante però - fa il Prof di filosofia - e se i due personaggi esistessero davvero, chi sarebbero?
- Due persone molto potenti - risponde risoluto il Prof di lettere
- Si - fa la Prof - ma di chi potrebbe davvero trattarsi?
- E’ solo un racconto - fa Mariano a dissimulare il discorso.
- IL CASO NON ESISTE…- ammette la donna.
Le grandi finestre della facoltà di lettere scoprono una città, che comincia ad illuminarsi artificialmente.
Scende la sera con vari colori; ma ben presto fa buio, e la luce dei lampioni e delle macchine non dà sicurezza.
I tre hanno finito di riordinare le loro cose, ma rimangono l’uno vicino all’altro per chiedersi, inconsciamente, se il SAPERE può salvare il mondo…
 
 
 
 
Mariano è il più distratto.
Sofia lo guarda sorridendo.
- Guarda di non sognarlo, stanotte, questo benedetto amante!
Franco: - Quanti anni ha a proposito?
- E’ così reale?
Sofia e il Prof di filosofia guardano Mariano con stupore.
Poi egli rivela:
- Una quarantina che non dimostra
- E l’anticristo?
- Molti di più…lui è di quelli che tramano dall’alto dell’esperienza, una conoscenza senza saggezza…
- Uhmm - fa Sofia - ti è entrato dentro come autore… -
- A volte un racconto può dire di più di un romanzo - fa lo scrittore assorto.
- Lo credo anch’io
- E di che paese sarebbe, secondo te? – fa la Prof.
- Europeo
- Perché non statunitense?
- Perché, nonostante il successo degli Stati Uniti ed anche la corruzione di alcuni americani, l’Europa è più evoluta e quindi più responsabile dei mali del mondo attuale -
- Attuale?- fanno entrambi gli interlocutori.
 
 
 
 
All’improvviso, un rumore scuote gli astanti…
- Signori… - la bidella col portinaio sono un po’ imbarazzati trovando gli insegnanti ancora lì - dobbiamo chiudere l’edificio…
Ma adesso sono in cinque a guardarsi perplessi e timorosi.
Poi Sofia sdrammatizza come al solito:
- Senti un po’ Anna: secondo te come dovrebbe essere l’anticristo?- a bruciapelo.
- Un tipo importante!
Il portinaio la guarda con sorpresa.
La Prof di storia sorride ai colleghi. Poi : - Secondo te è italiano e sta a Roma?
Come se fosse un dovere lavorativo: - No, non è italiano, ma a Roma ci sta il mondo!
Ancora una volta il portiere la guarda stupito, mentre chiude i finestroni.
- E tu che ne pensi Giacomo?
L’uomo si ritrae: - Io mi occupo solo del mio lavoro Dottoressa - come a dire “non mi mettere in mezzo” e continua a guardare Anna, di tanto in tanto.
 
 
 
 
Poi tutti escono dall’ Aula Magna.
 
 
 
Giacomo e Anna spengono le luci e chiudono le porte.
La bidella risponde allo sguardo del collega come a dire “io devo fare il mio dovere se posso” ma lui è poco convinto.
Intanto i docenti percorrono i lunghi corridoi antichi, con i muri scrostati.
Le scritte giovanili parlano di lazzi e speranze.
Un lavandino perde, nei bagni tenuti male.
Fuori sembra notte.
- Il mio scrittore… - fa Sofia goliardica.
Franco ride, mentre i subalterni si allontanano verso il portone principale.
- Non mi hai detto di che nazione è? - continua la Prof fra il serio ed il faceto.
- L’amante è nordico, lo sarà anche l’anticristo si suppone… - il Prof di filosofia risponde meccanicamente.
- L’anticristo è tedesco
 
 
 
 
Mentre guida nella città, Mariano è irrequieto.
Fra le ombre che gli passano davanti: “…c’è un bel uomo sui quaranta, con i capelli castano chiaro, corti, e gli occhi azzurro ghiaccio.
Sembra un angelo con le ali spezzate, nella sua giovinezza matura…troppo inconsapevole.
Ha una veste lunga e scura…”
 

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