Carissimo Daniele,
ho letto una tua intervista su Zai.net (la rivista per ragazzi delle scuole superiori).
Sono una tua fan ma questa è una lettera di critica…
Mi chiamo Helena e sono una scrittrice adulta ( siamo della stessa generazione ).
Seguo in maniera attenta i mass-media oltre a lavorarci; e ci credo molto.
Ma penso vi sia un po’ di caos e gli artisti non hanno molta influenza, o non sanno usarla in modo adeguato (fuorché pochi).
Ti seguo da quando eri ospite televisivo nei programmi altrui, e poi facesti “Satyricon” in RAI, in seconda serata (ho amato molto quel programma e credo umilmente che lì tu abbia raggiunto il massimo…)
Ho letto un tuo divertentissimo libro sul sesso, che mi ha persino consolato per la malattia e la morte di mio padre, anni fa.
Non ho seguito le tue tourné teatrali. Ti ho rivisto perciò sulla 7 con “Decameron”, anche se eri molto diverso.
Credo che, lì, tu abbia fatto l’impossibile per farti censurare (…)
Amo comici come Grillo, i Guzzanti, l’intelligenza di giornalisti come Travaglio, l’onestà di Di Pietro; ma credo diciate cose giuste in modo sbagliato.
Non si può chiedere al pubblico di appartenere ad una fazione per apprezzare ARTE e GIUSTIZIA che sono beni universali.
Pensate di conoscere il vostro pubblico?
Purtroppo la maggior parte delle persone non ha convinzioni forti (soprattutto i giovani) e, l’80% di loro seguirebbe qualsiasi flautista incantatore di topi.
Così si capisce quanto è grande la nostra responsabilità, ed in particolar modo, quella di chi come voi, ha un grosso seguito.
Io non seguo intellettuali di sinistra o di destra.
E credo che la politica, molto importante, sia solo un mezzo.
Penso che la CULTURA debba unire le persone.
Quando una giusta rivoluzione diviene falsamente non-violenta e degenera  in ribellione, fatta di odio e accecamento, non è più legittima.
Ciò che giustifica tutto è il FINE e un grande rivoluzionario può persino ritirarsi quando la sua dottrina è stravolta, e la gente (amici e nemici) la strumentalizza a fin di male!
Abbiamo molti casi nella storia.
Sto studiando persone come Socrate, Seneca, Confucio, Siddharta, Zarathushtra, (ovviamente Gesù Cristo che per la maggior parte di noi rimane un Mistero dal momento che in 2000 anni non abbiamo saputo mettere in pratica i suoi principi!), i filosofi veramente saggi (che sono la minor parte), e via via  profeti e profetesse della NON-VIOLENZA che si sono succeduti in epoche più recenti: Gandhi, Martin Luther King, Madre Teresa, Frère Roger e i maestri/e contemporanei (come Aung San Suu Kyi).
Oggigiorno la gente va in piazza, e spacca tutto: come può dire di aver bisogno di ascolto?
Chi insegna ai ragazzini che, con l’aggressività non si ottiene nulla, e ciò che si ottenesse farebbe male?
GLI ARTISTI SONO IMPORTANTI.
Non so chi sono i tuoi insegnanti, ma credo che dovremmo scegliere i migliori.
Condivido alcuni dei principi che hai espresso nella tua carriera, ma non altri.
E sono preoccupata per LA NOSTRA GENERAZIONE, quella a cui è stato detto, sin da piccoli, che tutto era già stato fatto, che il benessere era stato ottenuto per tutti con il consumismo ( ricordi ciò che disse Pasolini di esso?)… la generazione che è stata viziata, resa poco realista, alla quale viene detto quale posto occupare, che non deve prendere decisioni e alla quale vengono rinfacciati i sacrifici per farci studiare o  sposare…(è assurdo).
Non possiamo dare l’esempio alla generazione successiva, che ne avrebbe gran bisogno!
Buona parte della gente matura (quella che governa il mondo) vuole influenzare tutti e sembra vivere solo per se stessa.
Ma NOI NON POSSIAMO ODIARE: se siamo più grandi, dobbiamo dare ciò  che non abbiamo ricevuto.
“Chiunque è in grado di fare qualcosa, in quest’epoca, ha la responsabilità di farla” diceva Don Benzi.
Altrimenti si rischia l’anarchia che non farà bene a nessuno ( perché gli esseri umani non avranno il potere di contenerla…)
Ti ringrazio per il tuo impegno.
Aspetto la tua risposta.
Ciao, Helena
 
 
P.S. sono autrice di un sito: www.ilraggiodiluce.net

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