Complimenti a Sinnos Editrice e all’Associazione romana La Lucerna-Laboratorio Interculturale, per questo prodotto utile a CONOSCERSI.
Ho acquistato il calendario in libreria (a 9 euro) ed ho trovato questa pubblicazione colorata e artistica.
L’argomento trattato quest’anno è il pane.
Ci sono riferimenti alle ricette dei vari paesi (che trovo gustose ed ho intenzione di provare).
Si va dal Tibet alla Lituania, dal Pakistan all’Etiopia.
E c’è la descrizione di alcune usanze molto poetiche (e lontane dal mondo omologato e conformista).
Sarebbe bello se noi italiani chiedessimo agli stranieri di parlarci di queste usanze, che valorizzano la FAMIGLIA e l’AMICIZIA.
Non sapevo che le farine, oltre al grano, si ottenessero anche dalla soia, dalla tapioca, dal miglio ecc.
I disegni di ciascun mese (molto belli) sono realizzati da artisti e soprattutto artiste italiane (e non); mentre le ricette sono fornite da collaboratori stranieri.
Trovo che l’INFORMAZIONE e la comunicazione siano essenziali (ci sono troppi preconcetti in giro).
Devo dire che i pani descritti sono svariati: per esempio il budino di pane del Perù con aggiunta di burro, uova, spremuta di arancia, zucchero, uvetta (e volendo sambuca o anice). O il pane lituano con farina di grano duro e farina nera di rye, zucchero, semi di girasole e semi di finocchio selvatico.
In Occidente dovremmo fare più attenzione al PANE.
Io, per esempio, preferisco pasta e pizza e non lo mangio comunemente; ma queste ricette fatte con cura mi mettono curiosità.
Nell’introduzione di questo calendario decorativo, si parla dell’etnia rom: questa popolo cucina il pane in casa (una romnià lo sa fare già all’età di 8/9 anni). Gli ingredienti, oltre a quelli classici, possono essere anche polenta, granone, farine integrali; e all’interno si mettono olive, prugne o altro (sopra si può spalmare un uovo).
Anche il pane di Natale è speciale. E quando c’è il primo compleanno di un bimbo, in segno augurale, si spezza la pagnotta al di sopra della sua testa.
Cosa non trascurabile di questa pubblicazione sono le varie feste religiose (evidenziate nei giorni del mese) e poi ci sono i simboli di ciascuna cultura.
Ho imparato molte cose: ci sono le ricorrenze delle chiese cristiane, della religione induista (dell’India), le festività del buddismo (in Cina, India, Ex-Birmania e altri paesi), le celebrazione ebraiche e musulmane, le feste zen, sikh, bahà’i ecc.
Queste conoscenze ci aiutano a divenire CITTADINI DEL MONDO (come diceva Albert Einstein).
Credo che soprattutto i giovani debbano informarsi (sia i ragazzi sia quelli più maturi): perché questo mondo, così vario, è il nostro mondo.
 
 
 

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