Mi piacerebbe che i ragazzi occidentali, in queste feste natalizie, pensassero a lui. Liu Xiao Bo è il prossimo destinatario del Premio.
Oltre al panciuto ed ingombrante Babbo Natale (che lo spot della Coca-cola rappresenta come Dio); oltre a tutti i finti supereroi che ispirano i regali di questi giorni, per i giovani ci vorrebbe un PERSONAGGIO VERO.
Liu è stato uno dei manifestanti di piazza Tienanmen nel 1989 (parecchi ragazzi furono uccisi dall’esercito). Poi è diventato un docente universitario e un attivista per i diritti umani in Cina.
Infine, come molti altri, è stato incarcerato come sovversivo!
La sua colpa? Aver promosso, insieme ad altre 10.000 persone, CARTA08: un documento in cui si chiede che la Cina divenga un paese davvero DEMOCRATICO.
Nella Carta si parla di “corruzione governativa, mancanza di diritti umani,
crasso capitalismo, corruzione dell’etica pubblica, disuguaglianza fra ricchi e poveri, sconsiderato sfruttamento dell’AMBIENTE e delle PERSONE, guerre e disaccordo fra i governanti e la gente”. Ma una cosa molto importante è la richiesta di libertà religiosa.
Liu chiede l’abolizione della differenza fra chiesa “legale” e chiesa “illegale”(alla quale anch’egli fa parte).
Pare sia stato proprio il carcere, a farlo riflettere su questi temi d’interesse internazionale.
L’altra questione spinosa è la legge che in Cina obbliga le famiglie ad avere, a tutti i costi, un solo figlio. Questo ha portato tante famiglie ad abortire, o abbandonare tanti bambini dopo la nascita (soprattutto le bambine). E questo è veramente assurdo.
La questione dei dissidenti, anche pacifici come Xiao Bo, è sepolta, nel paese, dal consumismo massiccio.
E’ la “sindrome della pancia piena” come amo chiamarla: cioè finché tutto va bene a livello materiale noi, la massa, fingiamo di non accorgerci che qualcuno lotta per i diritti di tutti.
Così anche Liu, e i molti come lui, sono più noti all’estero che in patria.
Finalmente quest’anno, per il Premio Nobel, ci si è ricordati di lui e dei molti che, in un paese fiero del suo espansionismo commerciale, pensano ai valori veri.
Anche la moglie di Xiao Bo, Liu Xia, sta lavorando per attrarre l'attenzione dei media internazionali, sul caso del marito e non solo. 


Altro personaggio grandioso, per me, è Guillermo Farinas.
Farinas, 48 anni, è psicologo e giornalista indipendente che sta facendo conoscere al mondo la triste condizione dei dissidenti cubani.
Leggendari i suoi scioperi della fame per i quali è stato anche ricoverato. Ma è riuscito, in un mondo in cui i più cercano l'attenzione degli altri per i motivi più banali, a PARLARE DELLE COSE PIU' IMPORTANTI come la LIBERTA' DI COSCIENZA.
Per questo, nel 2010, ha ricevuto il Premio Sakharov.

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