Per noi cristiani l’8 dicembre è la festa dell’Immacolata Concezione di Maria (Figlia del Padre, Sposa dello Spirito Santo e Madre di Gesù Cristo).
Per i nostri fratelli musulmani, questa data corrisponde alla festa del Sacrificio.
E’una delle più importanti ricorrenze annuali dell’Islam: l’altra è la fine del Ramadan (il mese di digiuno osservato dai credenti in Allah).
Un’altra pratica importante è il pellegrinaggio alla Mecca, almeno una volta nella vita (sono esentati coloro che non hanno le possibilità economiche).
L’andata alla città santa credo che rappresenti un ritorno alle origini, per questa religione diffusa in tanti paesi al mondo; la cui RADICE è nata nel sesto-settimo secolo nell’Arabia centrale.
Ieri al telegiornale c’erano delle immagini della festa: è ispirata al Sacrificio di Abramo che è considerato un padre dell’Islam, ma anche dell’Ebraismo e del Cristianesimo.
La nostra storia è piena di figure luminose, ma questo patriarca del Vecchio Testamento rimane uno dei personaggi più significativi.
Gli islamici acquistano (anche con difficoltà) un montone, e lo macellano per ricordare il mancato sacrificio di Isacco. Trovo che sia molto commovente, mentre la vicenda (cara anche ai fratelli ebrei) rimane un brano sublime di letteratura sacra.
Nell’episodio del Sacrificio, Dio dimostra all’umanità di non essere
sanguinario come altri dei.
Ci sono varie opinioni nella storia; ma il sofferto episodio vuol mettere fine al paganesimo antico, e porre l’accento sul tema della FEDE.
Non sono una profonda conoscitrice delle tre religioni monoteiste; ma leggo la Bibbia, che contiene la Torah, e che viene citata ripetutamente nel Corano. Credo nella FRATELLANZA e cerco di capire come vanno usate le religioni (che sono solo un mezzo per il Soprannaturale).
Più volte ho parlato piacevolmente con degli islamici.
E nel ’97, durante un viaggio, ho visitato la Moschea di Omar a Gerusalemme.
Pare che la grande roccia interrata, sotto l’abside, sia proprio un luogo di preghiera di Abramo.
Posso testimoniare che l’edificio è molto bello e la copertura lascia penetrare il sole, per un effetto suggestivo; ma l’emozione più grande viene da una SACRALITA’ che non so spiegare…
Credo che le religioni sopracitate si differenzino soprattutto per motivi culturali (e ambientali), che portano ad una politica e ad una economia diverse.
Ma con i secoli (dopo non pochi scontri violenti) la situazione si è complicata, ed è divenuta lotta per la supremazia mondiale.
Chissà che direbbe il nostro padre Abramo…

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