L’altro giorno ero al “bancomat” dei DVD (come cavolo si chiama?) ed ho visto due ragazzi di età imprecisata (erano un emo 15enne ed un 16enne che dimostravano di più).
Gli ho chiesto aiuto perché non avevo mai usato quel coso, me l’hanno dato; in cambio li ho aiutati a scegliere un titolo che non conoscevano: ho suggerito “The Departed (Il deviato, allontanato dalla verità) il bene e il male” di Martin Scorsese.
Non mi hanno chiesto chi era il regista (ma è logico che non lo sapessero…).
Hanno letto la trama sullo schermo del “bancomat” e l’hanno preso.
 
Non è facile per me, pur avendo studiato, scrivere un articolo su questo maestro del cinema mondiale.
Ho visto svariati suoi film, ne ho sentito parlare al corso per operatori/ montatori (le sue inquadrature sono prese a esempio da parecchi); ciononostante ho sempre snobbato il suo cinismo e, mi spiace, non credo che la violenza dei suoi film abbia dato l’esempio.
Comunque “The Departed” è un gran film.
Pare sia un remake del film “Infernal Affairs”.
E’ interpretato da quello che è uno dei migliori attori della sua generazione: Leonardo Di Caprio. E poi c’è Matt Damon, un cattivissimo Jack Nicholson (che fa l’italo-americano) ed un attore che io amo molto: Martin Sheen.
La protagonista è un’attrice di gran classe: Vera Farmiga; mentre la bella colonna sonora è di Howard Shore.
Insomma vi consiglio questa pellicola che è inattesa fino alla fine.
Le tematiche di Scorsese sono sempre le solite (l’ha detto anche Wikipendia); ma credo che un artista, se è tale, deve avere degli interessi personali, delle domande sue a cui rispondere col cinema.
Martin ha il contrasto fra religione e crimine, la condizione dei latino-americani negli USA e l’incomunicabilità fra UOMO E DONNA…
Altri hanno quesiti diversi.
Ciò che mi è piaciuto di questo film è, soprattutto, lo sforzo che comporta l’essere onesto in un contesto difficile; mentre un altro personaggio compie lo sforzo d’esser disonesto non sembrandolo…
…due facce impressionanti della medaglia della vita.
 
Per i ragazzi (gli adulti come me dovrebbero conoscerlo), ricordo il curriculum di Scorsese.
Nasce a New York nel 1942, da italo-americani (i nonni erano emigrati dalla Sicilia).
Ama da subito il grande schermo e, dopo un periodo in cui pensa di farsi prete, si iscrive alla New York University per studiare cinema.
Produce cortometraggi e documentari, in particolare è ispirato dagli accadimenti sociali degli anni 60-70: le rivolte contro la guerra del Vietnam, il mega-concerto di Woodstock, le band rock.
Si trasferisce a Hollywood e lavora per Roger Corman.
E’influenzato dalla Nouvelle Vague francese e dal Neorealismo italiano.
Il primo lungometraggio è “America 1929. Sterminateli senza pietà” (1972).
Gli altri film (i più famosi) sono a seguire. Intanto, faccio gli auguri al maestro Scorsese!

 
Filmografia:
 
Mean Streets (1973)
Taxi Driver (’76 con Robert De Niro)
New York, New York (con Liza Minnelli ’77)
Toro Scatenato (’80)
Re per una notte (’83)
Il colore dei soldi (’86 con Paul Newman)
L’ultima tentazione di Cristo (’88)
Quei bravi ragazzi (’90)
L’età dell’innocenza (’93)
Casinò (’95)
Kundun (’97 sul Dalai Lama)
The Aviator (’04)
Shutter Island (’10)
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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