"Scintillavano tutte le stelle...ed il mio cuore s'innalzava come se aspirasse ad una regione più sublime assai della terra" Ugo Foscolo


Qualcuno ha detto che, è un po’che non aggiorno il sito de “Il raggio di luce”; ed in effetti è così.
Chiedo scusa ai lettori (che aumentano di giorno in giorno).
 
Ma ricordo a tutti che, chiunque vuol mandare via e-mail un articolo veritiero, circostanziato (e gratuito) lo può fare.
 
Io, intanto, aggiorno la pagina di CINEMA, parlandovi di alcuni film notevoli che ho visto, di ieri e di oggi.
 
Splendido è "Zabriskie Point”  di Michelangelo Antonioni del 1970.
E’ stato riprodotto in DVD ma, agli amanti del buon cinema, ricordo di non buttar via il videoregistratore perché ci sono autentici capolavori che si possono visionare solo in videocassetta.
Tornando ad Antonioni (nato a Ferrara nel 1912 e morto a Roma nel 2007, sceneggiatore, regista e montatore), il film sopracitato parla della contestazione studentesca americana, e di una forte critica al consumismo nascente, proprio in quegli anni.
Ve lo consiglio di cuore; è una pellicola interessante anche per i giovani (persone dai 18 ai 35) che farebbero bene a cercare qualche notizia su Antonioni, maestro del cinema internazionale.
Personalmente ho visto anche “Blow-up” del ’66, con Vanessa Redgrave, “Professione reporter”e “L’eclissi” con Monica Vitti.
L’autore segna la fine del Neorealismo ela nascita del Cinema moderno, parlandodell’alienazione e dell’incomunicabilità.
Capolavoro contemporaneo, invece, è “Preciuos” diretto e prodotto da Lee Daniels nel 2009. Il film ha partecipato a diversi festival (come ad esempio il Festival di Cannes) ed ha vinto 2 Oscar.
La storia è forte, ma non retorica. E’ tratta dal romanzo dell’autrice Sapphire : “Push. La storia di Preciuos Jones”.
L’adolescente protagonista è Gabourey Sidibe, vi sono altri ottimi attori fra cui i cantanti Lenny Kravitz e Mariah Carey.
Altro film da vedere è “London River”del 2009, del regista Rachid Bouchareb. E’ una co-produzione franco-inglese e si ispira ai fatti accaduti a Londra il 7 luglio del 2005.
Di mattina, 4 attentatori-suicidi di fanno esplodere sui mezzi pubblici, ferendo 700 persone ed uccidendone 56.
La storia, toccante, è interpretata da Brenda Blenthyn e Sotigui Kouyaté.
I due splendidi attori rappresentano i genitori di due giovani scomparsi. Lui è un mussulmano che lavora in Francia e lei una cristiana che vive in un’isola della Manica.
I veri protagonisti sono loro e, cercando i propri figli, saranno costretti a confrontare le loro culture e valori.
Film per tutti (dagli adolescenti in su).
Altro film che vi segnalo è “Vincere”del nostro Marco Bellocchio (nato nel 1939 a Piacenza, vivente). Autore, regista e produttore formatosi fra Roma e Londra.
Il suo primo film risale al ’65 ed è “I pugni in tasca”. Ne seguirono altri.
Io ho visto, apprezzandolo, “Buongiorno, notte” dedicato al sequestro e all’omicidio (ad opera di poteri forti internazionali) di Aldo Moro. Ed “Il regista di matrimoni” con Sergio Castellitto.
“Vincere” è incentrato principalmente sulla storia d’amore fra Benito Mussolini e Ida Dalser.
Sullo sfondo, vediamo i risvolti storici della dittatura fascista, le reazioni della gente (di varie classi e culture) in particolare della classe medio-alta e vari personaggi moderati, come i parenti della Dalser e lo psichiatra che la curerà.
Il film ha la qualità di dire cose nuove su una vicenda “vecchia”, sulla quale i più hanno sprecato fiumi d’inchiostro e pellicole; e non dimentichiamoci che il cinema italiano l’ha creato proprio Benito Mussolini(!) con Cinecittà e l’Istituto Luce.
Gli attori sono Giovanna Mezzogiorno e Filippo Timi (quest’ultimo interpreta sia il Duce sia il figlio che la Dalser gli dà e che, come lei, morirà in manicomio).
Il regista alterna la storia da lui narrata, con vere immagini di repertorio del dittatore e del popolo italiano che, come dice la regista Liliana Cavani ne “La pelle” (film sulla seconda guerra mondiale , ma molto più forte): durante il periodo fascista era quasi tutto a favore del fascismo.
Aggiungo che c’erano solo poche grandi persone contrarie, anche comuni, che ovviamente mi onoro di ricordare. Perché non tutti gli italiani nascondevano gli ebrei in cantina, e non tutti erano perseguitati dal regime nazi-fascista per le loro idee di LIBERTA’ E DEMOCRAZIA (!)
Sempre con l’artista Giovanna Mezzogiorno, vi ricordo “Ilaria Alpi. Il più crudele dei giorni”del 2003.
Diretto da Ferdinando Vicentini Orgnani, la pellicola parla dell’ultimo mese di vita della Alpi (i cui genitori ho avuto l’onore di ascoltare nella trasmissione televisiva “Fa’ la cosa giusta”di Irene Pivetti).
La giornalista del TG3 muore a Mogadiscio nel 1994, a 33 anni; lavorando alla cronaca della guerra civile somala, ma soprattutto indagando circa traffici di armi e rifiuti tossici. Si pensa sia stato questo a costarle la vita.
Insieme con lei, viene ucciso l’operatore Miran Hrovatin e…vari testimoni che avevano parlato durante le indagini.
Ma, per questo, ho intenzione di scrivere un articolo approfondito sulla vita di Ilaria. Quindi rimando altre sconcertanti notizie su questo tema.
Ultimo film che vi consiglio è “La fine è il mio inizio” del 2010 di Jo Baier.
La storia è tratta dal libro, omonimo e autobiografico, del giornalista fiorentino Tiziano Terzani.
E’interpretata da Bruno Ganz, nei panni di Tiziano ed Elio Germano che rappresenta Folco Terzani (il figlio, e scrittore della sceneggiatura).
Produzione italo-tedesca (Terzani ha lavorato per anni per “Der Spiegel”).
La pellicola è originale e ben prodotta, nella sua semplicità.
Di Terzani ho apprezzato anche il libro “Un indovino mi disse”del 1995.
 
Come nel film, il giornalista affronta l’INCONTRO FRA OCCIDENTE E ORIENTE che, soprattutto in quest’epoca, è indispensabile se vogliamo scrivere una storia di PACE.
 
 
 
 
 

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