Pochi giorni fa, ho visto “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” di Elio Petri.

In verità, ho studiato il film circa 20 anni fa, ad un corso di sceneggiatura. E già allora, questa pellicola del 1970, mi ha molto incuriosita.
Ma vederla è stata una grande emozione: è il primo film italiano che parla dei segreti della Polizia ed è molto forte…
 
Prodotto in DVD da LuckyRed: è un capolavoro, interpretato da Gian Maria Volonté e Florinda Bolkan.
Claustrofobico, è ambientato, quasi tutto, all’interno di un appartamento dell’upper-class romana (luogo del delitto) e la Stazione di Polizia.
Girato soprattutto di notte, nei pressi della Sinagoga, e ispirato alla vita di due personaggi: una bellissima signora della “Roma bene” ed un cittadino “al di sopra di ogni sospetto”: l’ispettore capo della Squadra Omicidi.
Magistrali le due interpretazioni, ed anche quella di Salvo Randone, che rappresenta l’uomo della strada, impaurito dai segreti della classe alta e dei Poteri Forti che si nascondono in essa
 
Il film narra la vicenda amorosa fra l’ispettore e l’affascinante signora, ma comincia con la sua fine…il funzionario, infatti, taglia la gola all’amante nel suo lussuoso appartamento, in pieno giorno (e durante la preghiera ebraica).
Solo un giovane attivista lo vede uscire, dal cancello della casa; e lo squadra attentamente.
Ma, per sapere il perché del macabro inizio, lo spettatore dovrà ripercorrere la storia, fra l’indagine della Polizia (sollecitata proprio dall’ispettore), e vari flash-back che inquadrano gli amanti ancora presi l’uno dall’altra.
E’ una storia d’amore patologico, intriso di diffidenza e vanità (anche la vita oziosa della donna, ci offre un ritratto fin troppo parziale e retorico della classe ricca, visto che ci sono ricchi intelligenti che lavorano non solo per se stessi).
 
La signora Augusta ama scherzare col pericolo, e si fa fotografare dall’uomo, in pose macabre, come alcune donne morte e ritrovate dalla Polizia (strano modo di divertirsi, quello di giocare con la morte…).
Ma intanto l’Ispettore, sia per gelosia, sia per essere stato deriso da Augusta, decide di ammazzarla davvero.
E infatti lei non se l’aspetta…e crede di continuare a giocare…
 
Inquietante il funzionario, ma anche e soprattutto i suoi colleghi che, quando si accorgono della sua colpevolezza, avranno un comportamento enigmatico…
 
Elio Petri scrive la storia con Ugo Pirro e ci offre uno scorcio minaccioso e coraggioso del POTERE…quando perde l’equilibrio e cancella le prove del male.
 
Il film ha vinto un Oscar come Miglior Film Straniero.
 
 
 

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