Ho appena letto “Il coraggio di parlare”, del giornalista Alberto Laggia e della ex-adepta Maria Pia Gardini (edizioni Paoline).
Ero proprio curiosa circa Scientology ( nuova religione nata negli Stati Uniti).
Il fondatore, un certo Ron Hubbard, era uno scrittore di fantascienza, ed ha creato questa “nuova chiesa” circa cinquanta anni fa.
Ma ho sentito molte cose strane circa il movimento ed ho cercato di saperne di più.
Il libro sopracitato è ben scritto ed onesto.
Solo chi ha provato a mettere in pratica una filosofia, vera o falsa che sia, può parlarne in modo circostanziato.
Si tratta di quattordici testimonianze attendibili e lucide; ma tutte concordano nel dire che le teorie scientologiste sono false e la base del sistema è il lavaggio del cervello.
E’ una paranoia di massa e ciascuno, finché non si trova proprio male, continua a seguire i principi hubbardiani.
 Alcuni sono morti prima di rendersene conto: famiglie intere sono state ammaliate, alcuni sono deceduti per malattie non curate
(nell’organizzazione è negato l’uso di farmaci anche salva-vita) o stress da super-lavoro, altri si sono suicidati o sono impazziti…
Il libro base è “Dianetics”, in esso sono contenute le nozioni del fondatore che si rifanno, in parte alle religioni orientali (per ciò che riguarda la reincarnazione) ed in parte ad una “tecnologia”per lo studio della mente umana.
Vengono utilizzate anche tecniche psicologiche, come il parlare della propria vita a qualcuno, ma un po’ si tratta dell’ipnosi freudiana bandita dall’attuale psicoanalisi  ed un po’ è una confessione obbligatoria , che una religione sapiente non applicherebbe mai.
Una volta ho visto dei ragazzi, in provincia di Roma, vendere testi di Scientology ad una bancarella.
Devo dire che non erano proprio se stessi. Ma questo libro di Laggia e Gardini mi ha chiarito cose che non sapevo.
Ve lo consiglio: si va dalla signora dell’Est che racconta i suoi anni nel movimento (e dei suoi problemi di salute), alla giovane londinese entrata nella “chiesa” da bambina, perché la famiglia era scientologista; dal professionista italiano del nord, a cui viene prosciugato il conto in banca e che va in fallimento per pagare i corsi, alla signora benestante che porta il figlio tossicodipendente.
Per tutti, da uno scopo nobile: che può essere ampliare la propria cultura, imparare l’inglese, arricchire la propria spiritualità o vincere una dipendenza, si passa quasi impercettibilmente ad una dittatura psicologica e spirituale.
 
“Conosco Scientology. Ho visto ragazzi risucchiati da un meccanismo in cui hanno perso la loro libertà.
Lì viene sconvolto il pensiero, si pratica una totale decostruzione per una successiva reimpaginazione della persona. La destrutturazione ha un passaggio obbligato: la rottura totale con la propria famiglia. Scientology è un pericolo serio” dice il Cardinale Ersilio Tonini.
 
La prima cosa che fanno, o quasi, è il cosiddetto auditing: la “confessione” appunto, in cui devi mettere a nudo la tua privacy.
Poi consigliano di seguire i corsi (chiedono per essi, da subito,varie migliaia di euro); se i tuoi problemi non se ne vanno (fobie, dubbi, malattie psicosomatiche ecc.) t’indirizzano a corsi successivi (sempre più costosi).
Lo scopo, dicono, è diventare una persona superiore alla massa, che sia in grado di controllare emozioni e problemi, come la persona media non può fare. Ma per questo occorre frequentare corsi speciali, anche in altre sedi del movimento: fra gli Stati Uniti, l’Inghilterra, l’Olanda, l’Italia ecc. Il centro più importante, però, è Clearwater in Florida.
C’è anche una specie di “esercito di scientologisti” la Sea Organization, una struttura paramilitare di persone che lavorano a tempo pieno per il movimento; e non è affatto un modo di dire, perché coloro che vivono nella “chiesa” lavorano molte ore al giorno (anche 18!) senza giorni di riposo se non uno ogni 2 settimane.
Gli adepti sono costretti ad influenzarsi a vicenda e, quando uno non ha più soldi per frequentare i corsi, diviene totalmente in potere della setta e deve fare i lavori più umili, mangiando il minimo, e portando più soldi possibile con la vendita dei libri ed altro.
Vista da fuori non sembra tale, ma Scientology è una falsa terapia, che ingabbia e strumentalizza chiunque attraverso gli affiliati stessi.
Molti testimoni lo ammettono sinceramente. Finché ciascuno di loro ha detto basta e persone come Maria Pia Gardini, Ernesto Menta e Astra Woodcraft hanno fatto di più: hanno cominciato ad informare gli altri.
Della Gardini, potete trovare anche “I miei anni in Scientology. Colloquio con Alberto Laggia” del 2008 (Ed. Paoline), di Ernesto c’è il newsgroup  free.it.religioni.scientology (FIRS) e un video su YouTube; mentre Astra (insieme ad altre fuoriuscite) ha creato il sito: www.exscientologykids.org.
 
C’è stata un’inchiesta in America, perché alcuni scientologisti si sono infiltrati nell’FBI e nella CIA.
La giornalista americana Paulette Cooper ha scritto un saggio contro l’organizzazione ed è stata perseguitata.
 
Abbiamo poi gli adepti famosi: i telegiornali italiani hanno parlato di Tom Cruise e l’attuale moglie, o John Travolta e consorte.
Per loro e gli altri ci sono i Celebrity Center : il più noto è a Los Angeles, mentre in Italia ce n’è uno a Firenze.
Dopo la morte poco chiara di Ron Hubbard e del figlio Quentin, al potere è salito David Miscavige…
 
 
Per ulteriori informazioni, vi consiglio di rivolgervi anche al GRIS Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa
 

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