Un altro libro non banale è senza dubbio il saggio “I giovani e l’esoterismo”, il sottotitolo è: magia, satanismo e occultismo: l’inganno del fuoco che non brucia (2001-2004).
L’autore si muove fra argomenti che ha studiato approfonditamente.
Il testo, come altri dello stesso scrittore, tratta il rapporto fra i giovani e il mondo dell’occulto.
E’ scritto senza moralismo, da questo giornalista romano quarantenne. D’altra parte il moralismo sarebbe l’approccio meno indicato per rivolgersi ai più giovani, se hanno la sfortuna d’essere esoterici.
Ma Climati parla anche di altri argomenti: come il bisogno di COMUNICARE dei ragazzi che si esprime nelle sue conferenze in giro per l’Italia.
Carlo è ricordato soprattutto per le sue indagini circa i messaggi subliminali nella musica e
nei filmati.
L’altro giorno mi chiedevo perché si fosse passati repentinamente da video-cassette ed audio-cassette a dvd e cd : spero non sia per evitare di ascoltare al contrario le musiche e vedere al rallentatore i film ( è in questo modo che si sono scoperti i messaggi negativi e nascosti nella cultura di massa!)
Anche Pasolini ci avvertì dei rischi della cultura massificata.
Nei media ci sono cose molto buone ( ed io ci credo fermamente) ma altre cose sono prodotte senza intelligenza.
Climati, che è anche collaboratore del Gris (Gruppo di Ricerca e di Informazione sulle Sette) sottolinea il bisogno dei ragazzi di avere dei MODELLI veri da seguire
(il che mi sembra comprensibile).
Chi crea le correnti di pensiero, nella nostra società, afferma che crescere in fretta è salutare. Così, anche alcuni genitori, stimolano i loro figli a bruciare delle tappe. La concorrenza darwiniana fra le persone, in Occidente sembra uno dei valori fondanti, anche se non vogliamo ammetterlo.
In questo modo i giovani non hanno tempo per IMPARARE le cose utili ed imparano ciò che capita…
L’attivismo futurista tiene le famiglie slegate per buona parte della giornata ( a causa di orari di lavoro disumanizzanti); perciò i bambini e gli adolescenti imparano più dagli insegnanti scolastici ( che fanno un lavoro gravosissimo), dagli allenatori sportivi ( o di altre discipline), dai sacerdoti e catechisti, dagli amici, dai mass-media  che dai genitori.
Lo scrittore pone l’accento sulla società gestita dalle tecnologie che, a volte, diviene automatica.
I troppi mezzi di comunicazione possono portare al caos.
Nelle città sembrano spariti i giochi dei bambini.
Io ho avuto una situazione originale: sono nata in una città toscana, ma dai  9 ai 12 anni ho vissuto in un paesino pugliese e lì ho scoperto i giochi all’aria aperta ( che ho amato); poi sono tornata in città e mi ricordo che quei giochi sono finiti drasticamente.
Manca il rapporto con la NATURA alla quale i piccoli sono molto legati, ma un ritmo di vita più lento sarebbe altresì auspicabile per crescere.
La ricerca di Carlo va dai cartoni giapponesi (che nascono come prodotti per adulti) al rock satanico, dalla discoteca (chi vi scrive l’ha frequentata dall’età di 13 anni!) ai giornali per adolescenti, al cinema horror, ai siti delle sette.
Sono cose che l’autore descrive con grande onestà; mentre chi proibisce senza conoscere, non fa che aumentare la curiosità nei più giovani

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