Nasce a Rio de Janeiro nel 1947.
I suoi libri sono stati pubblicati in centocinquanta paesi e tradotti in 61 lingue.
Ha venduto più di sessantacinque milioni di copie dei suoi testi : uno così attira senza dubbio l’attenzione.
All’inizio, negli anni ’90, non lo leggevo ancora e credevo fosse uno dei tanti latino-americani che scrivevano sulla scia della grande Isabel Allende ,che amo molto. Ma poi ho dovuto ricredermi.
Ho cominciato ad aprire i suoi testi nelle librerie del centro di Roma.
Ero in un periodo complesso; e le frasi che scriveva mi lasciavano senza fiato. Non mi fraintendete: non sono sentimentale, ma il nostro mondo manca "di cuore" e la letteratura di Paulo Coelho è tutto fuorché inopportuna.
Ogni volta che aprivo un suo libro (senza averlo letto prima) esso m’incitava a non banalizzare i miei sentimenti, e mi rafforzava molto.
Ribadisco che l’eccesso di sentimentalismo non funziona: il CUORE va ascoltato insieme al CERVELLO; ma trascurare i sentimenti come si fa oggi (soprattutto in Occidente) è pericoloso.
Nel 1995, in Italia esce “L’Alchimista”, poi “Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta ed ho pianto”(1996), “Il manuale del guerriero della luce”(1997), “Monte Cinque”(1998), “Veronika decide di morire”(1999), “Il diavolo e la Signorina Prym”(2000), “Il Cammino di Santiago”(2001), “Undici minuti”(2003), “Lo Zahir”(2005), “Sono come il fiume che scorre”(2006) e poi “La strega di Portobello” e “Brida”.
Io ho letto solo il 3°,l’8°, il 9° e “Life” una raccolta di massime ( tratte dai romanzi); ma lo consiglio vivamente: è un grande autore.
Non si limita ad attirare l’attenzione, ma riesce ad esprimere verità.
Parlare della coppia, per esempio, è molto difficile; ma Coelho ( come tutti i grandi artisti)riesce ad AGGIUNGERE QUALCOSA... La distanza fra il sogno e la realtà sembra incolmabile per i più; ma l’autore di “Undici minuti” ci dice che anche il sogno è importante e che l’Amore è necessario, non solo per i singoli ma per l’umanità intera.
Vi raccomando “Life” come serbatoio di frasi su cui riflettere: non è un libro da leggere d’un fiato: ci si può meditare  a lungo.
“Lo Zahir”( parola araba…che indica la passione sentimentale) si basa su una storia d’amore; ma parla anche delle guerre, dell’ incomunicabilità nei paesi ricchi e del confronto intellettuale fra DONNA e UOMO.
La narrazione di Paulo è l'approdo ad un'isola pacifica su cui  riflettere, attraverso i personaggi, circa gli eventi più difficili…
Ogni persona, nei suoi romanzi, ha una grande dignità ed una storia bellissima da raccontare (ma come per tutti i libri i protagonisti hanno più spazio per farlo).
SERENITA’ sembra la parola chiave.
Non credo che nel nostro mondo ci sia un eccesso di SAGGEZZA.
Come ho scritto altrove, il cervello rappresenta più la mentalità maschile (di cui è permeata  la nostra società) mentre i sentimenti rappresentano più la femminilità.
Se vogliamo una società equilibrata, dobbiamo unire la razionalità al cuore.
 

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