“Con serenità,il guerriero della luce si reca nel suo luogo sacro e veste il mantello indistruttibile della fede. La fede para tutti i colpi. La fede trasforma il veleno in acqua cristallina” Paulo Coelho
 
Adesso vi parlo di un personaggio che vale la pena conoscere: Leo Buscaglia.
Circa dieci anni fa, ho letto il suo primo libro: “Vivere, amare, capirsi”.
Mi fu prestato, e da allora ho comprato (nella versione economica) quasi tutti i suoi testi.
Leo è uno dei maggiori scrittori del’900.
E’ fantastico con la sua umiltà divertente, la sua sagacia ed intuizione dell’animo umano.
E’ scomparso pochi anni fa. Ma lascia un’eredità culturale incommensurabile.
Italo-americano, figlio di immigrati del nord Italia, nasce povero in una famiglia numerosa e saggia.
I genitori gli insegnano che ognuno di noi è importante (cosa che condivido) e lo incoraggiano a continuare gli studi.
Leo si laurea scegliendo liberamente l’indirizzo (pedagogia) e comincia una carriera straordinaria.
La capacità di trarre il massimo da tutti: dagli studenti come da colleghi e superiori, il saper ascoltare e stimolare la creatività degli altri, la voglia di sperimentare, oltre i limiti medi, ne fanno un polo d’attrazione.
Ad un certo punto sente, irrefrenabile, il bisogno di continuare la ricerca.
E, quando tanti pur stupiti dal suo successo di pedagogo, gli dicono di lasciar perdere e conservare il benessere raggiunto…egli lascia tutto!
Parte per l’Oriente (dopo aver venduto casa e auto) e comincia, senza comfort, un viaggio sorprendente.
Sul suo “cammino ad Oriente” scriverà “La via del Toro”(da non perdere).
Ma il suo viaggio sarà menzionato anche in altri testi.
Vivendo, rifletterà sul senso della vita.
Dei viaggi degli occidentali in oriente è stato detto molto: alcuni sono stati (dagli anni ’70 ad oggi) una sciocca evasione.
Non voglio giudicare ma, stare sulle spiagge a meditare con gli spinelli, non è istruttivo…
Ripeto che credo nella libertà, ma non mi piace il turismo di massa, divenuto ridicolo anche per gli indigeni dei vari paesi.
Buscaglia incontra la gente, attraversa fiumi, mangia cibi tipici, attende giorni davanti a un monastero buddista prima di essere invitato a entrare. 
Conosce personaggi straordinari (fra la gente comune) familiarizza con persone di tutti i tipi, incontra altre culture senza colonizzare né essere colonizzato.
Entra, con rispetto, in tante storie ed arricchisce la sua.
Con spirito universale e fraterno, parla dell’Occidente senza trionfalismi, né insicurezze.
Dopo un lento e proficuo percorso (attraverso vari paesi) torna in California dove abitava.
Rientra all’Università, e da lì riprende ad insegnare: ma adesso è un uomo  ricco interiormente.
Consapevole dell’emergenza educativa, chiede al preside di poter fare un corso aggiuntivo: sull’amore.
Ma deve sopportare dinieghi, indifferenza e commenti poco rispettosi.
Ci riprova in seguito e, stavolta, il superiore non si oppone.
Nasce un corso rivoluzionario sui RAPPORTI UMANI.
All’inizio, ad esso si iscrivono alcune decine di studenti: siamo negli anni ’80.
Durante il percorso, il pedagogo offre e tutti di intervenire, aggiungendo qualcosa di personale al discorso. Mentre tutti sono seduti a terra, gambe incrociate, rilassandosi (banchi e sedie sono banditi).
Per alcuni, è pazzesco far lezione così all’Università; ma il corso vede aumentare i suoi partecipanti.
Buscaglia comincia a scrivere libri sull’argomento, che divengono best-seller
(è uno dei pochi autori non creati a tavolino).
Nei testi parla della scuola, del rapporto fra generazioni, riporta commenti dei suoi studenti e parla della sua vita.
Fa “arrivare” gli uditori fino ai confini della terra, offrendo un punto di vista inedito; e soprattutto parla dell’amore senza presunzione.
Questo autore è passato alla storia per il suo rispetto e creatività, per l’affermazione dell’UNICITA’ di ognuno.
La sua critica, pacata, all’omologazione delle persone, nella nostra società, ha lasciato il segno.
L’invito a cercare “il vero sé” in noi (invece di falsi modelli) ha fatto riflettere milioni di persone.
I suoi libri divengono arcinoti (in Italia sono editi da Mondadori).
Leo ha sempre avuto una coerenza di vita oltre le parole.
E, nell’aula magna universitaria, gli studenti divengono a centinaia…
Cosa dire ancora : Leo è saggezza, semplicità, UMORISMO.
Ho prestato i suoi testi a persone veramente ciniche, che ora lo rammentano col sorriso (incredibile!)
Non credo sia stato facile per Buscaglia “viaggiare” felicemente in un mondo tardo e triste come il nostro; ma credo che l’abbia davvero lasciato migliore di come l’ha trovato…
 
Bibliografia aggiuntiva:
“Amore”
“La coppia amorosa”
”Nati per amare”
“Sette storie natalizie”
 

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